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Visita al Castello di Donnafugata

Visita al Castello di Donnafugata, esempio emblematico dell’ attenzione delle famiglie aristocratiche siciliane per la casa di campagna, divenuta poi (ed è cronaca televisiva recente) la residenza aristocratica del boss mafioso in un episodio della serie del Commissario Montalbano oltre che ad essere location del “Capo dei Capi” e di numerosi films tra cui ricordiamo “il Gattopardo” di Luchino Visconti e i “Vicerè”.

Fu fatto edificare sulla vecchia struttura di una torre duecentesca dal Senatore del Regno e Barone Corrado Arezzo nell’800, e divenne ben presto uno dei centri più importanti della zona di vita mondana dell’età umbertina.
Il nome Donnafugata deriva dall’arabo “Ain-jafat” e significa “Fonte di salute”.

La dimora di Donnafugata, impropriamente definita “castello”, fu, nella volonta’ e per decisione dei suoi realizzatori, una splendida casa di villeggiatura.

Il castello conta di ben 144 vani e si estende su una superficie di 2500 mq, mentre l’attiguo parco ha un’estensione di circa 12 ettari.

Il fabbricato si compone di una base usata per locali di deposito, la cucina, l’ex teatro, la chiesa, mentre a primo piano esistono le zone della foresteria, la zona rappresentanza ed i salotti, le stanze del quotidiano.

Il parco del Castello è caratterizzato da maestosi ficus e piante esotiche, statue, fontane, stemmi araldici, vasi di terracotta provenienti da Caltagirone, sedili in pietra, grotte artificiali e un cupolino sul cui soffitto è disegnato il firmamento. Bellissimo il “Pirdituri” cioè labirinto in pietra e il coffee house, in stile neoclassico, in cui i nobili erano soliti consumare i loro rinfreschi.